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Guida · Strategia

Come trovare argomenti per il blog aziendale

Dove nascono le domande dei clienti, come diventano titoli e come evitare due articoli sulla stessa domanda.
  • Livello base
  • 8 passaggi
  • Gratis

Bozza scritta con l’intelligenza artificiale e controllata · come lavoriamo

In breve

Gli argomenti migliori sono le domande che i clienti fanno già: a te per email e al telefono, ai concorrenti nelle recensioni. Search Console, le previsioni di Google e Google Trends dicono come le cercano e quando. Poi ogni domanda diventa un titolo, e ogni titolo un solo articolo.

  • Google Search Console
  • Google Trends
  • foglio di calcolo condiviso
  • Livello base

Quando manca l’ispirazione per il prossimo articolo, viene voglia di guardare cosa scrivono gli altri. Per un’azienda c’è una fonte migliore: le domande che i clienti fanno prima e dopo aver comprato. Qui vedi dove raccoglierle, come vengono cercate su Google e come diventano titoli senza doppioni.

La fonte che hai già: email, telefonate, banco

Le domande migliori arrivano ogni giorno e si perdono. Per un mese tieni un foglio condiviso in cui chiunque in azienda annota una domanda appena la riceve, con le parole esatte del cliente. Bastano cinque colonne:

ColonnaCosa scrivere
DataIl giorno in cui è arrivata la domanda
DomandaLe parole del cliente, anche sgrammaticate: «ma la bici elettrica la posso lasciare fuori d’inverno?»
CanaleEmail, telefono, banco, WhatsApp, recensione
MomentoPrima del preventivo, dopo il preventivo, dopo l’acquisto
ArticoloL’indirizzo dell’articolo che risponde, se esiste già

La colonna «Momento» dice a cosa servirà l’articolo: le domande prima del preventivo sono di chi non ti conosce ancora, quelle dopo l’acquisto sono quelle che ti tengono al telefono. La colonna «Articolo» serve più avanti, a non scrivere due volte la stessa risposta.

Le recensioni dei concorrenti: le domande rimaste senza risposta

Apri su Google Maps le schede di tre o quattro concorrenti della tua zona e leggi soprattutto le recensioni da due e tre stelle, che spesso spiegano nel dettaglio cosa è andato storto. Ogni lamentela nasconde una domanda che nessuno ha chiarito prima.

«Nessuno mi ha detto che la batteria andava tolta d’inverno» diventa «Come si conserva la batteria della bici elettrica d’inverno?». Non citare i concorrenti e non copiare le recensioni: ti serve solo la domanda.

Search Console: le domande per cui il sito compare già

Se il sito è collegato a Google Search Console, apri Rendimento → Risultati di ricerca, poi «+ Aggiungi filtro» → Query → «Personalizzata (regex)», incolla questa espressione e premi Applica:

\b(come|cosa|qual|quale|quali|quant[aeio]|quando|dove|chi)\b|\b(cos|com|dov)['’]|\bperch

Restano solo le ricerche con una parola da domanda, comprese «cos’è», «com’è» e «dov’è», con l’apostrofo dritto o curvo. Search Console usa la sintassi RE2 e non distingue maiuscole e minuscole.

«Perch» è scritto così apposta: in RE2 il confine di parola \b considera lettere solo quelle senza accento, quindi perché\b non troverebbe nulla.

Ordina per Impressioni: in cima ci sono le domande per cui il tuo sito è già apparso nei risultati. Se nessun tuo articolo risponde proprio a quella domanda, è un argomento pronto. Su un sito piccolo le righe saranno poche, anche perché le query anonimizzate non compaiono: le altre fonti restano indispensabili.

Due funzioni recenti servono ai siti con molto traffico. Il filtro Query «Non correlata al brand» tiene solo le ricerche senza il nome dell’azienda, spesso di chi non ti conosce, ma manca sui siti con poche impressioni (guida). I gruppi di query del report Approfondimenti riuniscono le varianti di una domanda, solo per le proprietà con molte query.

Le previsioni di Google e «Le persone hanno chiesto anche»

Scrivi su Google l’inizio di una domanda del tuo settore, per esempio «bici elettrica come», e leggi le previsioni del completamento automatico. Secondo Google riflettono ricerche reali e tengono conto di lingua, luogo, interesse del momento e delle ricerche precedenti; chi ha fatto l’accesso vede anche previsioni personalizzate. Per evitarle, apri una finestra in incognito.

Poi avvia la ricerca. Il riquadro «Le persone hanno chiesto anche» è quello che Google chiama gruppo di domande correlate alla ricerca iniziale. Aprendo una domanda compare la risposta e spesso altre domande. In fondo alla pagina, di solito, ci sono le ricerche correlate. Copia nel foglio solo le domande a cui sapresti rispondere per esperienza.

Su Google Trends apri Esplora, scrivi il termine, scegli Italia e «Ultimi 5 anni». La curva non conta le ricerche: ogni punto è diviso per il totale delle ricerche di quel luogo e periodo, poi riportato su una scala da 0 a 100, come spiegano le domande frequenti di Trends. Serve a vedere stagioni e tendenze, non volumi.

Sotto la curva, nel riquadro «Query associate», puoi passare da «In crescita» a «Più cercate». «Impennata» indica una crescita superiore al 5000% (guida di Trends). Sui termini di nicchia Trends spesso non ha dati sufficienti: in quel caso prova una parola più generica.

Forum, gruppi e associazioni di categoria

Le domande più sincere si leggono dove i clienti parlano tra loro: gruppi Facebook di zona, forum di settore, Reddit. Cerca il tuo prodotto con «consiglio» o «problema» e annota le domande che tornano. Le circolari di associazioni di categoria e camere di commercio annunciano invece regole, incentivi e scadenze: domande in arrivo, da trattare con la fonte ufficiale.

Dalla domanda grezza al titolo di lavoro

Una domanda del foglio non è ancora un titolo. Tieni le parole del cliente, togli quelle personali, rendila precisa e, se serve, aggiungi quello che il cliente vorrà sapere subito dopo. Una domanda, un titolo.

Domanda grezzaTitolo di lavoroCosa è cambiato
«ma la bici elettrica la posso lasciare fuori d’inverno?»Bici elettrica d’inverno: si può lasciare fuori? E la batteria?Restano le parole del cliente, più la preoccupazione vera: la batteria
«quanto viene sistemare la mia vecchia bici da corsa?»Quanto costa rimettere in strada una bici da corsa ferma da anni«Sistemare» diventa un lavoro preciso; «vecchia» diventa «ferma da anni»
«meglio city bike o trekking per andare al lavoro?»City bike o trekking per andare al lavoro: come scegliereIl confronto resta nel titolo, perché è la scelta che il cliente deve fare
«ogni quanto va fatto il tagliando alla bici elettrica?»Ogni quanto fare il tagliando alla bici elettrica, e cosa si controllaAggiunta la domanda che arriva subito dopo

Il titolo di lavoro serve a pianificare; quello definitivo per Google lo rifinisci quando scrivi. Per mettere i titoli in fila nei mesi giusti c’è la guida al calendario editoriale; per scriverli, quella su come scrivere un articolo per il blog.

Due articoli sulla stessa domanda: come accorgertene prima

La regola è una domanda, un articolo, la stessa del nostro metodo editoriale. Il test: se due titoli avrebbero la stessa risposta nelle prime due righe, sono lo stesso articolo. «Quanto dura la batteria della bici elettrica» e «Ogni quanti anni si cambia la batteria» vanno insieme; «Come si ricarica la batteria» no.

Prima di scrivere, cerca su Google site:iltuosito.it batteria per vedere le pagine che hai già sul tema. Google avverte che l’operatore site: non restituisce per forza tutte le pagine indicizzate, quindi guarda anche la colonna «Articolo» del foglio.

Il secondo controllo è in Search Console: nella scheda Query fai clic sulla domanda, poi apri la scheda Pagine (guida ai casi d’uso). Se per la stessa ricerca compaiono due tuoi articoli, valuta di unirli: porta il meglio nel più completo e reindirizza l’altro con un redirect permanente (301), che secondo Google fa comparire nei risultati il nuovo indirizzo.

La raccolta, passo per passo

  1. 1Apri un foglio condiviso con cinque colonne (data, domanda, canale, momento, articolo) e chiedi a tutti di annotarci le domande per un mese.
  2. 2Leggi le recensioni da due e tre stelle di tre o quattro concorrenti della zona e trasforma ogni lamentela in una domanda.
  3. 3In Search Console filtra le query con la regex delle parole da domanda, ordina per impressioni e segna quelle senza un articolo dedicato.
  4. 4Prova le domande principali su Google in una finestra in incognito e annota previsioni, «Le persone hanno chiesto anche» e ricerche correlate.
  5. 5Su Google Trends, con Italia e ultimi 5 anni, guarda in quali mesi salgono i temi stagionali.
  6. 6Scarta le domande a cui non sapresti rispondere con la tua esperienza.
  7. 7Trasforma le domande rimaste in titoli di lavoro e unisci quelle che avrebbero la stessa risposta breve.
  8. 8Prima di scrivere, controlla con site: e con la scheda Pagine di Search Console che il tema non abbia già un articolo.

Cinque modi di sprecare un mese di domande

  • !Scegliere argomenti perché vanno di moda sui social o nei siti dei concorrenti, anche se nessun tuo cliente te li ha mai chiesti.
  • !Fidarsi di una sola fonte: Search Console mostra solo le ricerche per cui il sito compare già, non quelle a cui non ha mai risposto.
  • !Affidare le domande alla memoria: dopo due settimane nessuno ricorda più le parole esatte del cliente.
  • !Tenere solo curiosità lontane dalla vendita e scartare le domande che precedono un preventivo.
  • !Scrivere i titoli con le parole del settore invece che con quelle del cliente: «manutenzione programmata» al posto di «tagliando».

Cosa questi strumenti non ti dicono

Search Console, previsioni e Trends mostrano come le persone cercano, non chi comprerà. Una domanda frequente ma lontana da quello che vendi porta lettori, non clienti. E se su un tema non hai niente da raccontare per esperienza, nessuno strumento lo rende tuo: lascialo a chi ce l’ha.

Fonti

Guida aggiornata il 22 settembre 2026.

FAQ · 5 risposte

Domande frequenti

Non trovi la risposta?

Scrivici: ti rispondiamo per email.

Quante domande servono per partire?

Con una ventina di domande diverse hai materiale per qualche mese a un articolo a settimana, e intanto il foglio continua a riempirsi. Se dopo un mese ne hai meno di dieci, allarga la raccolta a recensioni, forum e Search Console.

Servono strumenti a pagamento per le parole chiave?

Per partire no. Gli strumenti a pagamento stimano i volumi di ricerca, che Search Console e Trends non danno, ma le domande più utili per una PMI stanno nella sua posta e al telefono. Valutali quando hai già qualche decina di articoli e vuoi confrontare temi nuovi.

E se i miei clienti non fanno domande?

Le fanno, ma magari a chi sta al banco o risponde al telefono: chiedi ai colleghi di annotarle per due settimane. Guarda anche le domande che fai tu durante un sopralluogo: spesso sono argomenti che il cliente non sapeva di dover chiedere.

Ogni quanto conviene rifare la ricerca?

Il foglio delle domande resta sempre aperto. Search Console conviene riguardarla una volta al mese, quando rivedi il calendario; Trends e le recensioni dei concorrenti un paio di volte l’anno, prima delle stagioni che contano per te.

E se preferisco che il blog lo scriva qualcun altro?

Con i nostri piani, da 50 € al mese + IVA, scriviamo noi gli articoli del blog: bozze con l’intelligenza artificiale e controlli automatici, poi la pubblicazione dove la piattaforma lo permette. Ti chiediamo un’ora di setup. Nessuno legge gli articoli prima che escano: se vuoi leggerli tu, al setup scegli l’approvazione. Social, newsletter e promozione non sono compresi.

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