Metodo
Il nostro metodo editoriale
Bozza scritta con l’intelligenza artificiale e controllata · come lavoriamo
Come scegliamo gli argomenti
Partiamo dalle domande che i tuoi clienti fanno prima di comprare, non dalle parole chiave più cercate in assoluto. Le raccogliamo dalle ricerche collegate al tuo settore, dalle recensioni pubbliche dei concorrenti e da quello che ci racconti tu durante il setup: le obiezioni che senti al telefono valgono più di qualsiasi strumento.
Ogni domanda diventa un articolo con un solo compito: scegliere, confrontare, risolvere un problema, capire quanto costa. Se due domande portano allo stesso articolo le uniamo, perché due pagine sullo stesso tema si fanno concorrenza da sole.
Come nasce un articolo
- Scaletta: la risposta alla domanda va nelle prime righe, gli approfondimenti dopo.
- Bozza scritta dall’intelligenza artificiale, partendo da fonti che citiamo.
- Controlli automatici: uno script cerca gli errori più comuni, come promesse di risultato, percentuali, proporzioni e grandi numeri senza un link, prezzi senza IVA e le parole che ci hai chiesto di evitare. È una rete di sicurezza, non una rilettura: qualcosa può sfuggire.
- Titolo, descrizione per Google, dati strutturati e, dove la piattaforma lo consente, riga in llms.txt prima della pubblicazione.
- Se non scegli l’approvazione, nessuno di noi legge l’articolo prima che esca: la responsabilità di ciò che pubblichi resta tua.
- Per salute, diritto, fisco e finanza ti consigliamo di approvare ogni articolo: i controlli automatici non riconoscono un consiglio personalizzato né le regole sulla pubblicità della tua professione.
Le regole che diamo all’AI
Sono le istruzioni con cui l’AI scrive ogni bozza. I controlli automatici ne verificano una parte: un link accanto a percentuali, proporzioni e grandi numeri, niente promesse di risultato, l’IVA nei prezzi. Il resto, come un testo troppo simile a un altro sito o un consiglio personalizzato, può notarlo solo chi legge: tu, se scegli l’approvazione.
- Facciamo
- Il link alla fonte per percentuali e cifre
- Una domanda, un articolo
- Il tono e le parole da evitare concordati al setup
- Le regole della tua professione, indicate da te al setup
- Non facciamo
- Articoli riempitivi per fare numero
- Statistiche senza fonte
- Consigli medici, legali, fiscali o finanziari personalizzati
- Testi copiati o riscritti da altri siti
Infografica
Com’è fatto un buon articolo per il blog
Le parti di un buon articolo per il blog.
- 1
Un titolo che è una domanda vera
Le parole che i clienti usano davvero quando cercano.
- 2
La risposta subito
Due righe chiare in apertura: chi legge trova subito quello che cercava.
- 3
Sezioni con sottotitoli
Un argomento per sezione, facile da scorrere anche da telefono.
- 4
Dati con la fonte
Numeri verificabili, con il link a chi li ha pubblicati.
- 5
Domande frequenti
I dubbi che restano, con risposte brevi.
- 6
Un invito all’azione
Il passo successivo verso i tuoi prodotti o servizi.
- 7
I dati strutturati
Argomento, autore, data e domande scritti anche in schema.org, per farsi capire dai motori di ricerca.
- 8
In più: la riga in llms.txt
L’articolo entra nel riepilogo del sito pensato per i modelli di linguaggio, dove la piattaforma lo consente. È una proposta del 2024, non uno standard: Google ha scritto che la sua Ricerca non lo usa.
FAQ · 5 risposte
Domande sul servizio
Da dove partite per scrivere?
Dal tuo sito e dal tuo settore: cosa vendi, a chi e dove. Poi raccogliamo le domande reali dei clienti e le date chiave del settore.
Come scegliete gli argomenti?
Ogni titolo parte da una domanda che i clienti di quel settore fanno prima di scegliere, ed è raggruppato per intento e per stagione: così gli articoli escono quando le persone li cercano.
Usate l’intelligenza artificiale?
Sì, e lo diciamo chiaramente: le bozze nascono con l’AI e, prima di uscire, ogni articolo passa i controlli automatici, che fermano per esempio una percentuale senza un link. Se al setup scegli la modalità con approvazione, esce solo dopo il tuo via libera. I dettagli sono in trasparenza AI.
Gli articoli sono pensati per Google?
Sì: ognuno risponde a una ricerca precisa e arriva con titolo e descrizione per Google, senza ripetere le parole chiave a forza.
E per le risposte delle intelligenze artificiali?
Contenuti con risposte chiare, sezioni ordinate e dati con fonte sono più facili da citare per gli assistenti AI. Nessuno però può garantire una citazione: per capire da dove parti, chiedi l’analisi gratuita.