Guida · SEO
Come creare la sitemap XML del blog
- Livello intermedio
- 7 passaggi
- Gratis
Bozza scritta con l’intelligenza artificiale e controllata · come lavoriamo
In breve
Di solito la sitemap XML non va creata: la genera già il tuo sito. WordPress la pubblica da solo dalla versione 5.5 all’indirizzo /wp-sitemap.xml; Shopify, Wix e Squarespace a /sitemap.xml. A te resta trovarla, indicarla nel robots.txt, inviarla in Search Console e leggere il report.
- Google Search Console
- la sitemap generata dal tuo CMS
- il file robots.txt del sito
- Livello intermedio
Una sitemap è un file che indica a Google le pagine che dovrebbe conoscere. La vecchia domanda «come creo la sitemap con WordPress?» oggi ha una risposta breve: non la crei, la trovi. Il lavoro vero è controllare che contenga le pagine giuste e che Google riesca a leggerla.
Due avvertenze. Per Google un sito di circa 500 pagine al massimo, ben collegate tra loro, potrebbe non averne bisogno; e inviarla è solo un suggerimento, che non obbliga Google a scansionare le pagine. Conviene averla lo stesso: quando la genera il CMS non costa nulla, e il report segnala i problemi.
Dove trovi la sitemap che hai già
| Piattaforma | Indirizzo | Da sapere |
|---|---|---|
| WordPress senza plugin SEO | /wp-sitemap.xml | La crea WordPress dalla versione 5.5; se l’indirizzo dà errore, leggi la sezione su WordPress più sotto. |
| WordPress con Yoast SEO | /sitemap_index.xml | Attivandola, Yoast spegne quella di WordPress; chi apre /sitemap.xml viene reindirizzato qui. |
| WordPress con Rank Math | /sitemap_index.xml | Si regola da Rank Math SEO → Impostazione della sitemap («Sitemap Settings» se il pannello è in inglese); di base mette 200 link per file e include le immagini. |
| Shopify | /sitemap.xml | Generata e aggiornata da sola, con prodotti, collezioni, pagine e articoli del blog. Google non la legge finché il negozio è in modalità privata. |
| Wix | /sitemap.xml | Se colleghi Search Console dalla checklist SEO, Wix la invia da solo; serve un piano Premium con un dominio collegato. |
| Squarespace | /sitemap.xml | Non si può modificare; si aggiorna di solito entro un’ora, al massimo in 24 ore, e non esiste per i siti di prova. |
Con altre piattaforme, Google suggerisce di partire dalla loro documentazione: se usi un CMS, è probabile che la sitemap ci sia già e che tu non debba fare nulla. Cerca «sitemap» insieme al nome della piattaforma.
WordPress nel dettaglio: la sitemap di base e cosa cambia con un plugin
Aprendo /wp-sitemap.xml vedi un indice con un file per tipo di contenuto: articoli, pagine, categorie, tag e autori. Ogni file contiene al massimo 2.000 indirizzi, poi ne nasce un altro. Dalla versione 6.5 accanto a ogni articolo c’è anche la data dell’ultima modifica.
Cosa non fa: non ha una schermata per escludere una pagina, non elenca le immagini e non toglie da sola le pagine in noindex. È una scelta dichiarata: queste regole sono lasciate ai plugin SEO.
Se /wp-sitemap.xml dà errore, controlla tre cose. In Impostazioni → Lettura è spuntato «Scoraggia i motori di ricerca dall’effettuare l’indicizzazione di questo sito», che spegne la sitemap. Un plugin SEO l’ha sostituita con la sua. Oppure i permalink sono impostati su «Semplice», e allora l’indirizzo diventa /?sitemap=index.
Con Yoast SEO la sitemap si attiva da Yoast SEO → Impostazioni → Funzionalità del sito, alla voce Sitemaps XML, e il pulsante «Visualizza la sitemap XML» la apre. Per specifica del plugin esclude le pagine in noindex, quelle con un canonical diverso e quelle protette da password; ogni file arriva a 1.000 voci e riporta anche le immagini.
Una regola vale per tutti: una sitemap sola. Yoast chiede di disattivare gli altri plugin di sitemap e cancellare i file sitemap caricati sul server prima di attivare la sua. Se negli anni hai cambiato plugin, controlla che non ne sia rimasta una vecchia.
Inviarla in Search Console e leggere il report
Per inviarla servono le autorizzazioni da proprietario della proprietà; se non le hai, basta la riga nel robots.txt. Il percorso è Indicizzazione → Sitemap: incolli l’indirizzo in «Aggiungi una nuova Sitemap» e fai clic su Invia. Il report elenca solo le sitemap inviate lì, non quelle trovate nel robots.txt.
| Nel report leggi | Cosa vuol dire | Cosa fai |
|---|---|---|
| «Riuscita» | Google ha letto la sitemap senza errori e mette in coda gli indirizzi. | Controlla che le pagine rilevate siano più o meno quelle che ti aspetti. |
| «Presenta errori» | La sitemap è stata letta, ma una parte non è valida. | Apri la riga: il dettaglio spiega l’errore. Correggi e invia di nuovo. |
| «Impossibile recuperare» | Google non riesce a scaricare il file. | Apri l’indirizzo nel browser: se dà errore, è cambiato o è bloccato. Dopo alcuni giorni di tentativi Google smette di provare. |
| «Pagine rilevate» | Quanti indirizzi Google ha trovato nella sitemap, contando una volta sola i doppioni. | Non vuol dire indicizzate: per saperlo serve il report Pagine. |
| Un indirizzo vecchio dopo un cambio di plugin o di dominio | Nel report compare l’URL esatto che hai inviato, e i reindirizzamenti non vengono seguiti. | Invia il nuovo indirizzo e rimuovi il vecchio da Altre opzioni → Rimuovi Sitemap. |
Rimuovere una sitemap dal report non fa dimenticare a Google gli indirizzi che conteneva: per fermarne la scansione servono una regola nel robots.txt o un noindex. Per sapere quante pagine della sitemap sono davvero su Google, in Indicizzazione → Pagine usa il filtro sopra il grafico «Tutte le pagine inviate»: sotto trovi anche i motivi delle esclusioni.
La riga Sitemap nel robots.txt
Nel robots.txt basta una riga come Sitemap: https://www.example.com/sitemap_index.xml. Per le regole di Google l’indirizzo deve essere completo, con protocollo e dominio; puoi scrivere più righe per più sitemap, e la riga vale per tutti i crawler, non per uno solo. Anche Bing la legge.
Su WordPress la riga di norma c’è già: il robots.txt generato da WordPress la aggiunge quando la sua sitemap è attiva, e Yoast inserisce la propria se non trova un robots.txt tuo. Ma WordPress genera il file solo se sul server non ce n’è uno vero: in quel caso la riga va aggiunta a mano.
Nello stesso file decidi anche quali bot delle intelligenze artificiali possono leggere il sito: ne parla la guida su come farsi citare da ChatGPT.
Tre consigli delle vecchie guide che oggi non servono più
- Il ping a Google per avvisarlo che la sitemap è cambiata: Google l’ha ritirato e oggi quelle richieste ricevono un errore 404. I plugin che lo fanno ancora non causano danni, ma non servono.
- Priorità e frequenza di aggiornamento: Google ignora
<priority>e<changefreq>. Usa invece<lastmod>, ma solo se la data corrisponde a una modifica vera. - La sitemap scritta a mano: per Google (Creare e inviare una Sitemap) si può fare sotto qualche decina di indirizzi; oltre è possibile, ma lunga e complicata da mantenere. Un blog che cresce ogni mese ha bisogno che la generi il CMS.
Il controllo completo, dall’indirizzo al report
- 1Apri la sitemap nel browser: /wp-sitemap.xml su WordPress senza plugin SEO, /sitemap_index.xml con Yoast o Rank Math, /sitemap.xml su Shopify, Wix e Squarespace.
- 2Controlla che dentro ci siano gli articoli e le pagine che vuoi su Google, e nessuna pagina di prova, di ringraziamento o protetta da password.
- 3Apri il robots.txt del sito e verifica che ci sia la riga Sitemap con l’indirizzo completo, https compreso.
- 4In Search Console apri Indicizzazione → Sitemap, incolla l’indirizzo in «Aggiungi una nuova Sitemap» e premi Invia.
- 5Dopo qualche giorno controlla stato e pagine rilevate, e confrontali con il numero di articoli e pagine che hai.
- 6In Indicizzazione → Pagine scegli il filtro «Tutte le pagine inviate» e leggi i motivi delle pagine non indicizzate.
- 7Ogni volta che cambi plugin SEO, tema o dominio, invia il nuovo indirizzo e rimuovi quello vecchio dal report.
Gli errori che rendono inutile la sitemap
- !Cambiare plugin SEO senza inviare in Search Console il nuovo indirizzo della sitemap e senza rimuovere il vecchio.
- !Tenere attive due sitemap, quella di WordPress e quella di un plugin, o dimenticare sul server un vecchio file sitemap.xml che non si aggiorna più.
- !Mettere nella sitemap pagine in noindex, reindirizzate o bloccate dal robots.txt: chiedi a Google di guardare pagine che poi gli neghi.
- !Spuntare «Scoraggia i motori di ricerca» durante i lavori sul sito e dimenticarlo: la sitemap di WordPress sparisce e il sito chiede di non essere indicizzato.
- !Aspettarsi che una sitemap inviata porti le pagine su Google: per Google è un suggerimento, non un obbligo.
Se non sai se la tua sitemap è a posto, puoi chiederci un audit con il modulo di questa pagina. Per tutto quello che viene dopo, dagli argomenti alla frequenza di pubblicazione, c’è la guida su come far crescere un blog aziendale.
Fonti
- Gestire le Sitemap tramite il report Sitemap, Guida di Search Console (consultata il 22 settembre 2026)
- Che cos’è una Sitemap, Google Search Central (consultata il 22 settembre 2026)
- Creare e inviare una Sitemap, Google Search Central (consultata il 22 settembre 2026)
- New XML Sitemaps Functionality in WordPress 5.5, Make WordPress Core (consultata il 22 settembre 2026)
- Merge Announcement: Extensible Core Sitemaps, Make WordPress Core (consultata il 22 settembre 2026)
- Miscellaneous developer changes in WordPress 6.5, Make WordPress Core (consultata il 22 settembre 2026)
- WP_Sitemaps_Index::get_index_url(), Developer.WordPress.org (consultata il 22 settembre 2026)
- Yoast SEO settings: Site features, Yoast (consultata il 22 settembre 2026)
- Yoast SEO XML Sitemaps: Functional specification, Yoast developer portal (consultata il 22 settembre 2026)
- XML sitemaps in the Yoast SEO plugin, Yoast (consultata il 22 settembre 2026)
- Yoast SEO: robots.txt, functional specification, Yoast developer portal (consultata il 22 settembre 2026)
- The robots.txt file in Yoast SEO, Yoast (consultata il 22 settembre 2026)
- How to Configure Sitemaps in Rank Math, Rank Math (consultata il 22 settembre 2026)
- Ricerca e invio della mappa del sito, Centro assistenza Shopify (consultata il 22 settembre 2026)
- Inviare la tua sitemap e gli URL direttamente ai motori di ricerca, Centro assistenza Wix (consultata il 22 settembre 2026)
- Visualizzare la mappa del sito, Centro assistenza Squarespace (consultata il 22 settembre 2026)
- Report Indicizzazione delle pagine, Guida di Search Console (consultata il 22 settembre 2026)
- In che modo Google interpreta la specifica del file robots.txt, Google for Developers (consultata il 22 settembre 2026)
- L’endpoint ping delle Sitemap non sarà più disponibile, Google Search Central Blog (consultata il 22 settembre 2026)
Guida aggiornata il 22 settembre 2026.
Posso usare il feed RSS del blog come sitemap?
Sì: Google accetta feed RSS 2.0 e Atom 1.0 al posto di una sitemap, ma il feed contiene solo gli articoli più recenti. Può affiancare la sitemap XML, non sostituirla: per un blog con anni di articoli serve l’elenco completo.
Mi serve anche una sitemap per le immagini?
Per la maggior parte dei blog aziendali no. Google indica le sitemap come utili soprattutto per i siti con molti contenuti multimediali, come un fotografo o un catalogo. Se usi Yoast o Rank Math, le immagini degli articoli sono già elencate nella sitemap.
Quanto ci mette Google a leggerla?
Di norma la recupera subito dopo l’invio, ma la scansione degli indirizzi può richiedere tempo e non è detto che li scansioni tutti. Se il recupero non riesce, Google riprova per alcuni giorni e poi si ferma: in quel caso correggi e invia di nuovo.
Devo inviarla anche a Bing?
Non è indispensabile: la riga Sitemap nel robots.txt vale anche per Bing e per gli altri motori principali. Inviarla dal suo pannello per i webmaster serve soprattutto se vuoi vedere anche i dati di Bing.
E se preferisco che il blog lo scriva qualcun altro?
Con i nostri piani, da 50 € al mese + IVA, scriviamo noi gli articoli del blog: bozze con l’intelligenza artificiale e controlli automatici, poi la pubblicazione dove la piattaforma lo permette. Ti chiediamo un’ora di setup. Nessuno legge gli articoli prima che escano: se vuoi leggerli tu, al setup scegli l’approvazione. Social, newsletter e promozione non sono compresi.