Guida · GEO e intelligenza artificiale
Come ottimizzare la scheda Google per le risposte AI
- Livello base
- 9 passaggi
- Gratis
Bozza scritta con l’intelligenza artificiale e controllata · come lavoriamo
In breve
La scheda dell'attività è dove Google tiene nome, indirizzo, telefono, orari, servizi e recensioni della tua azienda. Google scrive che tenerla curata può favorire la presenza nelle risposte generate. Tenerla identica al sito serve soprattutto a non far circolare informazioni sbagliate su di te.
- Profilo dell'attività su Google
- Google Maps
- le linee guida ufficiali di Google sulle attività
- un foglio di calcolo
- Livello base
Partiamo dall'unica frase ufficiale che collega la scheda alle risposte generate. Nella guida di Google per l'AI generativa si legge che quelle risposte «possono includere» informazioni sulle attività locali, e che usare prodotti come Profilo dell'attività «può favorire» la presenza dei tuoi servizi.
Adesso quello che la stessa frase non dice, perché conta altrettanto. Non dice che la scheda ti «fa apparire», non spiega con quale peso entra nella risposta, e non esiste un report che lo mostri. Quindi: tienila giusta, non aspettarti una prova.
Perché per un'azienda con una sede vale più di dieci articoli
I risultati locali, scrive Google, si basano su pertinenza, distanza ed evidenza. Due di queste tre cose le decidi compilando la scheda; la terza, la distanza, non la decide nessuno. Sulla stessa pagina Google aggiunge che un posizionamento locale migliore non si può né chiedere né comprare.
Un blog aziendale lavora sui mesi. La scheda cambia le informazioni che Google mostra su di te stasera, su Maps e nella Ricerca. Se hai un indirizzo o un'area di servizio, è il lavoro con il rapporto migliore tra mezz'ora spesa e cose sistemate.
I campi che contano, con la regola che li blocca
| Campo | Cosa ci va | La regola che quasi nessuno conosce |
|---|---|---|
| Nome | Il nome reale, quello dell'insegna, del sito e della carta intestata | Niente slogan, codici negozio, simboli di marchio registrato, tutto maiuscolo, città o servizi aggiunti: il profilo può essere sospeso |
| Categoria principale | La voce più specifica dell'elenco: «Salone di manicure», non «Salone» | Le categorie personalizzate non si possono creare, e Google dice che la scelta influisce sul posizionamento locale |
| Categorie aggiuntive | I reparti veri: alimentari con forno e gastronomia | Non una categoria per ogni prodotto. Un reparto indipendente e di altra proprietà dentro la tua sede deve avere la sua scheda |
| Indirizzo | La sede fisica, con insegna permanente in loco | Un ufficio virtuale non è idoneo. Nelle righe dell'indirizzo non vanno URL né parole chiave |
| Area coperta dal servizio | I posti dove vai davvero | Se lavori da casa, l'indirizzo va cancellato dal profilo. Google consiglia di non superare le due ore di auto dalla sede |
| Telefono e sito | Il numero della singola sede e la pagina che la rappresenta | Niente numeri a tariffa maggiorata, niente numeri o indirizzi che reindirizzano a pagine di destinazione |
| Orari | Gli orari normali, più gli orari speciali per feste e chiusure | Alcune categorie non devono indicarli: hotel, scuole, cinema, trasporti, luoghi per eventi |
| Descrizione | Servizi e prodotti, missione, storia dell'azienda | Vietati i link, di ogni tipo. Vietato puntare su promozioni, prezzi e offerte: una svendita «tutto a metà prezzo» è l'esempio di Google |
| Attributi | Pagamenti, accessibilità, servizi: Wi-Fi, ingresso accessibile, solo contanti | La revisione richiede in genere dieci minuti, ma può arrivare a trenta giorni. Alcuni attributi li compilano i clienti |
La tabella viene dalle linee guida per la rappresentazione delle attività, dalla pagina sulle categorie e da quella sugli attributi, rilette il 21 ottobre 2026. Sono pagine che Google cambia: la data serve a questo.
C'è anche la sezione Domande e risposte, quella che compare sotto la scheda. Nelle norme per le API di Profilo dell'attività Google scrive che i proprietari «hanno la possibilità di pubblicare e rispondere a domande» sulla propria attività: puoi quindi scrivere tu la domanda che ti fanno sempre, e rispondere.
Le regole di Google sulle recensioni: leggile prima di chiederle
Chiedere recensioni si può, e Google lo scrive: nelle norme sui contenuti vietati consente ai commercianti di «sollecitare o incoraggiare» contenuti che rappresentino un'esperienza autentica, «senza offrire incentivi» e senza provare a influenzare voto o testo. Tutto il resto dell'elenco dice cosa non puoi fare.
- Niente incentivi. Pagamento, sconti, prodotti o servizi gratis in cambio di una recensione, o della modifica o rimozione di una negativa, sono «coinvolgimento fasullo».
- Niente selezione. Scoraggiare o vietare le recensioni negative, o sollecitare solo quelle positive, è una violazione a sé.
- Niente richieste in negozio. I commercianti «non devono richiedere o fare pressione sugli utenti affinché lascino valutazioni o scrivano recensioni mentre si trovano nei locali».
- Niente testo su commissione. Chiedere di citare un prodotto o il nome di un dipendente è nell'elenco delle violazioni.
- Niente obiettivi al personale. Pretendere dai dipendenti un certo numero di recensioni è espressamente vietato.
- Niente conflitto d'interessi. Dipendenti attuali o passati, familiari, consulenti, concorrenti: le loro recensioni vengono rimosse.
Lo strumento giusto esiste e lo dà Google: dal profilo, Leggi recensioni → Ottieni più recensioni, si copia un link o si scarica un codice QR. Dettaglio che fa perdere tempo a tutti: il codice QR si genera solo da un browser su computer, non dal telefono.
Due cose da sapere sulla media, dalla pagina ufficiale sui punteggi. È la media di tutte le valutazioni pubblicate, senza pesi. E dopo una nuova recensione possono passare fino a due settimane prima che il punteggio mostrato cambi: non è un blocco, è attesa.
Stesso nome, stesso indirizzo, stesso telefono: dove si rompe
La coerenza con il sito non è una teoria da convegno: è scritta nella regola sul nome. Google chiede il nome «noto ai clienti e utilizzato nei negozi fisici, nel sito web e negli articoli di cancelleria personalizzati». Il sito è dentro la definizione, non accanto.
E la scheda non la aggiorni solo tu. Chiunque può suggerire una modifica a un profilo che non gestisce. I Local Guides prendono cinque punti per ogni modifica e tre per una risposta nelle Domande e risposte: c'è un incentivo a mettere mano alla tua pagina.
C'è di più, e quasi nessuno lo racconta: sulla stessa pagina Google avverte che può contattarti con messaggi automatici via chiamata, SMS o WhatsApp al numero verificato, e che «qualsiasi informazione fornita in risposta a questi messaggi potrebbe essere utilizzata per aggiornare» il profilo.
Infine l'errore viaggia. Con Place Details delle Places API un'app qualsiasi può chiedere a Google il nome, l'indirizzo formattato, il telefono, il sito, gli orari, il voto e le recensioni di un luogo. Un orario sbagliato sulla scheda finisce dentro software che non controlli.
Il controllo che vale cinque minuti, da fare con la scheda e il sito affiancati:
- Il nome: identico, lettera per lettera, insegna compresa.
- La via: stessa forma, stesso numero civico, nessuna abbreviazione in più da una parte.
- Il telefono: stesso numero, prefisso compreso, e che risponda quello.
- Gli orari: quelli della scheda, quelli del sito e quelli veri di questa settimana.
- L'indirizzo del sito: una sola versione, con
https://, e con o senzawwwcome il sito risponde davvero.
Mezz’ora di lavoro, nell’ordine giusto
- 1Rivendica la scheda e verificala: senza verifica alcune informazioni non si possono modificare. Poi apri Modifica profilo dalla Ricerca, oppure Attività → Modifica profilo nell'app Google Maps.
- 2Correggi il nome: deve essere quello dell'insegna e del sito, senza città, servizi, slogan, simboli o maiuscole aggiunte.
- 3Scegli la categoria principale più specifica che trovi nell'elenco, poi aggiungi solo le categorie dei reparti che esistono davvero.
- 4Compila indirizzo o area coperta dal servizio, il telefono della sede, il sito, gli orari normali e gli orari speciali delle chiusure già in calendario.
- 5Scrivi la descrizione con le parole dei clienti: cosa fai, come lavori, da quando. Niente link, niente prezzi, niente promozioni.
- 6Elenca i servizi uno per uno e compila gli attributi su pagamenti e accessibilità: la revisione prende circa dieci minuti, a volte fino a trenta giorni.
- 7Crea il link o il codice QR per le recensioni da Leggi recensioni → Ottieni più recensioni, su un browser da computer, e mettilo su scontrini ed email.
- 8Rispondi alle recensioni firmando con il tuo nome, breve, e segnala soltanto quelle che violano le norme di Google.
- 9Ogni mese riapri la scheda e confronta nome, indirizzo, telefono, orari e URL con quelli del sito; guarda anche le modifiche suggerite da altri.
Gli errori che costano la scheda
- !Infilare la città o i servizi nel nome, tipo «Caldaie Rossi Monza riparazioni»: è la via più rapida alla sospensione del profilo.
- !Chiedere la recensione al cliente mentre è in negozio, o offrirgli uno sconto in cambio: sono due violazioni distinte, non una.
- !Lasciare la categoria scelta il primo giorno e non rivederla più, mentre l'attività nel frattempo è cambiata.
- !Tenere gli orari fermi ad agosto o a Natale: la scheda diventa la fonte di un'informazione falsa su di te.
- !Scrivere sulla scheda un telefono o una via diversi da quelli del sito: l'errore esce da Google e finisce nelle app di altri.
Da qui in poi si misura, e misurare è un lavoro diverso: sta in monitorare il brand nelle AI. Se invece ti interessa come si entra nella superficie conversazionale della Ricerca, la guida è come apparire in AI Mode.
Noi scriviamo articoli, non gestiamo schede: il nostro servizio finisce al blog. La scheda però è la metà delle informazioni che un modello trova su un'azienda locale, e sistemarla non costa niente. Per farsi nominare come fornitore serve anche il resto: farsi consigliare da ChatGPT.
Fonti
- Ottimizza il tuo sito web per le funzionalità di AI generativa nella Ricerca Google, Google Search Central (consultata il 21 ottobre 2026)
- Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google, Guida di Profilo dell'attività su Google (consultata il 21 ottobre 2026)
- Linee guida per la rappresentazione delle attività commerciali su Google, Guida di Profilo dell'attività su Google (consultata il 21 ottobre 2026)
- Gestisci la categoria dell'attività, Guida di Profilo dell'attività su Google (consultata il 21 ottobre 2026)
- Gestisci gli attributi dell'attività, Guida di Profilo dell'attività su Google (consultata il 21 ottobre 2026)
- Norme relative alle API di Profilo dell'attività, Google for Developers (consultata il 21 ottobre 2026)
- Contenuti vietati e con limitazioni, Norme relative ai contributi degli utenti, Google (consultata il 21 ottobre 2026)
- Crea un link o un codice QR per richiedere recensioni, Guida di Profilo dell'attività su Google (consultata il 21 ottobre 2026)
- Come funzionano i punteggi delle recensioni per i luoghi e le attività della zona, Guida di Profilo dell'attività su Google (consultata il 21 ottobre 2026)
- Modifica il profilo dell'attività, Guida di Profilo dell'attività su Google (consultata il 21 ottobre 2026)
- Punti, livelli e badge di Local Guides, Guida di Google Maps (consultata il 21 ottobre 2026)
- Place Details (New), Google Maps Platform, Places API (consultata il 21 ottobre 2026)
Guida aggiornata il 21 ottobre 2026.
Posso regalare un caffè a chi mi lascia una recensione?
No. Google vieta gli incentivi «come pagamento, sconti, prodotti e/o servizi senza costi» in cambio della pubblicazione di una recensione, e anche della sua modifica o rimozione. Chiedere la recensione è permesso; comprarla, in qualunque forma, no.
La scheda mi fa comparire nelle risposte generate?
Nessuno lo può dire dall'esterno. Google scrive che il profilo «può favorire» la presenza dei tuoi servizi nelle risposte dell'AI e negli altri risultati, ma non spiega come, e il report sull'AI generativa in Search Console conta i link al tuo sito, non la scheda.
Quanto ci mette la media a cambiare dopo una recensione nuova?
Fino a due settimane, secondo la pagina di assistenza di Google. Il punteggio è la media semplice di tutte le valutazioni pubblicate: con pochi giudizi una stella singola sposta molto, e il numero che vedi può essere vecchio di giorni.
Lavoro a casa dei clienti e non ho un negozio: posso avere la scheda?
Sì. Serve un profilo per l'ufficio o la sede, con l'area coperta dal servizio indicata. Se lavori dalla tua abitazione, Google chiede di cancellare quell'indirizzo dal profilo. Un ufficio virtuale senza personale negli orari dichiarati non è idoneo.
E se preferisco che il blog lo scriva qualcun altro?
Con i nostri piani, da 50 € al mese + IVA, scriviamo noi gli articoli del blog: bozze con l’intelligenza artificiale e controlli automatici, poi la pubblicazione dove la piattaforma lo permette. Ti chiediamo un’ora di setup. Nessuno legge gli articoli prima che escano: se vuoi leggerli tu, al setup scegli l’approvazione. Social, newsletter e promozione non sono compresi.