Vai al contenuto
blogaziendali.it

Guida · Misurazione

Come vedere il traffico da ChatGPT su GA4

Il canale nuovo di GA4, i nomi host verificati, il confronto da salvare e quanto del traffico resta invisibile.
  • Livello intermedio
  • 8 passaggi
  • Gratis

Bozza scritta con l’intelligenza artificiale e controllata · come lavoriamo

In breve

Da maggio 2026 GA4 ha un canale suo: «Assistente AI». Apri Report, Acquisizione, Acquisizione traffico e cerca quella riga; poi passa a «Sorgente sessione» per leggere i nomi host. Salva un confronto e ritrovalo ogni mese.

  • Google Analytics 4
  • il report Acquisizione traffico
  • i confronti salvati di GA4
  • i gruppi di canali personalizzati di GA4
  • un foglio di calcolo
  • Livello intermedio

Essere citati e ricevere una visita sono due domande diverse. Se la tua è la prima — il nome dell'azienda compare nella risposta? — vai su sapere se ChatGPT cita il sito. Qui si contano solo le persone che hanno cliccato e sono arrivate sul tuo sito.

La buona notizia è che da qualche mese non serve più cercarle a mano tra i referral.

Da maggio 2026 GA4 ha un canale dedicato

Il 13 maggio 2026 Google ha annunciato una nuova misurazione del traffico dell'assistente AI: nel gruppo di canali predefinito è comparso il canale «Assistente AI». Controllato sulla documentazione di Google il 21 ottobre 2026.

La regola è pubblica e non va configurata. Il canale prende le sessioni in cui il mezzo corrisponde esattamente a `ai-assistant`; quando il referrer sta in un elenco di assistenti, GA4 imposta da sé quel mezzo e la campagna (ai-assistant).

Un'esclusione da sapere subito: la stessa pagina scrive che il canale lascia fuori le AI Overview e AI Mode di Google. Quelle visite restano dove stavano. Misurarle è un lavoro diverso, che sta in impatto delle AI Overview.

Piccolo inciampo di lingua: la pagina del report chiama la dimensione «Raggruppamento dei canali predefinito basato sulla sessione», il catalogo delle dimensioni la chiama «Gruppo di canali predefinito della sessione». È la stessa cosa.

Quali nomi host compaiono, e perché l'elenco non te lo può dare nessuno

Nella definizione del canale Google nomina cinque assistenti — ChatGPT, Gemini, Deepseek, Copilot, Grok — introdotti da un «come» che li dà per esempi, non per elenco chiuso. L'elenco dei referrer riconosciuti non è pubblicato. Claude e Perplexity non sono tra gli esempi: non vuol dire che siano esclusi, vuol dire che non lo sai.

Il 21 ottobre 2026 abbiamo aperto uno per uno gli indirizzi a cui risponde ogni interfaccia web. Quello che leggi in «Sorgente sessione» è il nome host, non la conversazione: verso un altro sito i browser inviano per impostazione predefinita solo l'origine, non il percorso.

AssistenteNome host, come l'abbiamo verificatoTra gli esempi di Google?
ChatGPTchatgpt.com: risponde e pubblica il suo robots.txt, aperto il 21 ottobre 2026Sì
Geminigemini.google.com, l'indirizzo che Google indica nella guida dell'appSì
CopilotMicrosoft documenta due indirizzi web, `copilot.cloud.microsoft` e `www.copilot.com`: da solo può darti due righeSì
Grokgrok.com: risponde e pubblica il suo robots.txtSì
DeepSeekla documentazione pubblica cita platform.deepseek.com e api.deepseek.com, non l'indirizzo della chat: aspettati l'host che vedi nei tuoi datiSì
Perplexity`www.perplexity.ai`, aperto il 21 ottobre 2026No
Claudeclaude.ai: risponde e pubblica il suo robots.txtNo

Morale: la procedura giusta non è copiare una lista, è leggere la tua. Cambia la dimensione in «Sorgente sessione» e guarda cosa c'è dentro il canale. Se nel tuo report compare un host che qui non trovi, ha ragione il report.

La procedura, dal report al confronto salvato

  1. 1Apri GA4 e vai su Report, poi Acquisizione, poi Acquisizione traffico. La dimensione di partenza è il raggruppamento dei canali basato sulla sessione: cerca nella tabella la riga «Assistente AI».
  2. 2Se la riga non c'è, allarga l'intervallo di date e riprova: il canale è stato annunciato a maggio 2026, e su un blog piccolo si parla di pochi ingressi al mese.
  3. 3Cambia la dimensione in «Sorgente sessione» e leggi i nomi host che compaiono davvero nei tuoi dati. È l'unico elenco che conta: quello dei referrer riconosciuti Google non lo pubblica.
  4. 4Aggiungi la dimensione secondaria con il pulsante «+» e scegli «Percorso pagina e classe schermata»: così vedi su quali articoli atterrano.
  5. 5Costruisci il confronto: icona dei confronti in alto a destra, «+ Crea nuovo», dimensione del raggruppamento dei canali, «corrisponde esattamente a», valore «Assistente AI», poi Applica.
  6. 6Salvalo per riusarlo: Amministrazione, Visualizzazione dei dati, Confronti, «Nuovo confronto». Ripeti la condizione, Salva, dai un nome e Conferma. Serve il ruolo Editor sulla proprietà.
  7. 7Annota nello stesso foglio anche il canale «Diretto» del periodo: è lì che finiscono gli ingressi senza pagina di partenza, e non li potrai separare.
  8. 8Rifai la lettura ogni mese alla stessa data e scrivi i numeri in un foglio tuo, così la serie resta leggibile anche se GA4 cambia i nomi dei canali.

Il confronto: dove si salva, e un numero su cui Google non si capisce

Un confronto si applica dall'icona in alto a destra del report. Si costruisce scegliendo dimensione, tipo di corrispondenza e valori, e si possono aggiungere fino a quattro condizioni oltre alla prima. Più valori nella stessa condizione si sommano; condizioni diverse si intersecano.

Qui due pagine di Google dicono numeri diversi, controllati il 21 ottobre 2026. La guida ai confronti parla di 200 confronti salvati per proprietà; la pagina dei limiti di configurazione scrive 50 per le proprietà standard. Fidati del pulsante «Informazioni sulla quota».

Se un giorno ti servisse un canale tuo — per esempio per un assistente che GA4 non riconosce — i gruppi personalizzati stanno in Amministrazione, Gruppi di canali. Le proprietà standard ne ammettono due oltre al predefinito, con 50 canali ciascuno.

Una regola di quei gruppi vale la pena di ricordarla: il traffico va al primo canale la cui definizione corrisponde, nell'ordine corrente. Un canale AI messo sotto «Referral» resta vuoto per sempre, e sembra che gli assistenti non ti portino nessuno.

Perché il numero è sottostimato, e di quanto non si può sapere

Il canale vede una cosa sola: chi ha cliccato e è arrivato con una pagina di partenza dichiarata. Tutto il resto resta fuori, e finisce quasi sempre in «Diretto», insieme a chi digita l'indirizzo.

Google elenca le cause del traffico diretto senza sorgente: link senza parametri UTM, reindirizzamenti e accorciatori che li rimuovono, indirizzi digitati a mano, link aperti da documenti offline come PDF e Word, blocchi degli annunci. Le app in quell'elenco non ci sono.

Il meccanismo tecnico però è noto. Se la pagina di partenza chiede la policy `no-referrer`, al tuo sito non arriva nessuna informazione sulla provenienza. E quando copi un indirizzo dalla risposta e lo incolli nel browser, per il tuo sito sei semplicemente uno che l'ha digitato.

Da qui la parte onesta: non esiste un fattore di correzione. Chi ti dice «moltiplica per tre» non ha un modo per saperlo, e nemmeno noi. Tratta il canale «Assistente AI» come un minimo certo, e «Diretto» come un contorno da guardare ma non da attribuire.

Gli errori che fanno buttare via il dato

  • !Leggere il canale «Assistente AI» come il conteggio delle citazioni. Una risposta che ti nomina senza che nessuno clicchi non lascia nessuna traccia in GA4.
  • !Cercare le AI Overview di Google dentro quel canale: la definizione del canale le esclude, insieme ad AI Mode.
  • !Copiare da un blog l'elenco delle sorgenti. I nomi host cambiano, e per Copilot la stessa Microsoft documenta più di un indirizzo web.
  • !Rifare il piano editoriale per trenta sessioni in più: con numeri così piccoli una settimana diversa sposta tutto.
  • !Aggiungere un canale AI in un gruppo personalizzato e lasciarlo sotto «Referral»: vince il primo canale che corrisponde, quindi non si riempirà mai.

Se ti interessa invece il rendimento di un singolo pezzo, e non di un canale, la guida è visite di un articolo su GA4. E se gli articoli li scriviamo noi, i numeri li legge comunque la tua GA4: come lavoriamo è scritto nel metodo editoriale.

Fonti

Guida aggiornata il 21 ottobre 2026.

FAQ · 5 risposte

Domande frequenti

Non trovi la risposta?

Scrivici: ti rispondiamo per email.

Il canale «Assistente AI» vale anche per i mesi passati?

L'annuncio del 13 maggio 2026 non parla di dati storici, e nemmeno la pagina delle definizioni: controllato il 21 ottobre 2026. La prova la fai in trenta secondi: imposta l'intervallo su un mese dell'anno scorso e guarda se la riga compare.

Se creo un gruppo di canali personalizzato perdo quello di Google?

No, il gruppo predefinito resta. I personalizzati si aggiungono: le proprietà standard ne ammettono due oltre al predefinito, e nei report scegli ogni volta quale usare. Il mio consiglio è di partire dal predefinito e aggiungerne uno solo se ti manca davvero un assistente.

Perché vedo il nome host e non la domanda che ha generato la visita?

Perché verso un altro sito i browser inviano per impostazione predefinita solo l'origine, non il percorso. Del link che ti ha portato qualcuno vedi il dominio dell'assistente, mai la conversazione. Le domande vere le cerchi altrove, non in GA4.

Posso mettere parametri UTM nei link che gli assistenti mostrano?

No: quei link li costruisce l'assistente leggendo la tua pagina, non li decidi tu. Quello che puoi fare è non rovinarli: reindirizzamenti e accorciatori rimuovono i dettagli del referral e spostano la visita in «Diretto».

E se preferisco che il blog lo scriva qualcun altro?

Con i nostri piani, da 50 € al mese + IVA, scriviamo noi gli articoli del blog: bozze con l’intelligenza artificiale e controlli automatici, poi la pubblicazione dove la piattaforma lo permette. Ti chiediamo un’ora di setup. Nessuno legge gli articoli prima che escano: se vuoi leggerli tu, al setup scegli l’approvazione. Social, newsletter e promozione non sono compresi.

PrezziArticolo di prova gratis